CAPODISTRIA
Un tempo città insulare, la città di Capodistria è oggi il
centro culturale nonché polo formativo ed economico della regione
costiera slovena. Il suo nucleo storico, caratterizzato da
presenze architettoniche risalenti a epoche diverse, determina
un ambiente urbano di grande suggestione, intriso di spirito
mediterraneo, che è presente anche nell’entroterra caratterizzato
da distese di oliveti e vigneti. Il mare e la zona umida salmastra
di Val Stagnon che delimitano la città sui due lati opposti,
sono ricchi di biodiversità di specie ed habitat.
Sul fondo
del mare dinanzi le coste di Capodistria sono stati individuati
numerosi resti archeologici di rilevanza storica e culturale
ai quali l’Amministrazione Comunale ha riservato particolare
considerazione. È stato proprio grazie a questi siti archeologici
che il Comune di Capodistria ha scelto di partecipare al
progetto TURSUB, in partenariato con i Comuni di Carole e Grado,
con l’obiettivo di promuovere e valorizzare questi tesori sommersi
presenti nel mare sloveno che, seppure limitato, nasconde
una grande ricchezza biologica ed archeologica.
I quattro percorsi subacquei di Capodistria (dal n. 9 al
n. 12) offrono la possibilità di osservare da vicino diversi
resti archeologici di epoche differenti, dalla Nave militare
da sbarco DTM “Kec” alla barca
di Stojan,
al famoso “Rex”, ed infine un esempio
ben conservato di peschiera
dell’epoca romana della Valle San Bartolomeo, vicino Ancarano.

IL MONDO SOMMERSO DI CAPODISTRIA:
LA BARCA DI STOJAN
Uno
dei percorsi subacquei proposti dal Comune di Capodistria, interessa
un relitto localizzato sul fondale marino del Golfo di Capodistria,
alla profondità di 26 metri: la barca
di Stojan, una nave risalente
alla seconda metà del XIX secolo oppure agli inizi del XX secolo.
Il relitto della nave, orientato in direzione est-ovest, è
lungo 34 metri, largo 8 metri. L’attrezzatura della nave
ancora presente nel relitto comprende parte del verricello,
dei paranchi e dei ganci tendi fune in legno.
All’interno del relitto vivono numerose specie ittiche e aragoste.
Le dimensioni ed i dettagli costruttivi dei resti della nave
indicano che si tratta di un bark, grande veliero commerciale
per il trasporto di passeggeri e merci. I bark erano molto
comuni anche nell’Adriatico settentrionale ed orientale. I
principali cantieri si trovavano a Trieste e a Fiume.

I PERCORSI:
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9
- Nave militare da sbarco DTM "Kec" [544 Kb] |
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11 - Il Transatlantico Rex [736
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10 - La barca
di Stojan [536 Kb] |
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12 - I resti di Valle S. Bartolomeo [1,1 Mb] |
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SITI
DI INTERESSE:
www.spz.si/
www.klub-plk-koper.si/
www.slovensko-morje.net/
www.fpp.edu/~mlas/
www.muzejpodvodnihdejavnosti.si/
www.koper.si
www.arso.gov.si/vreme/napovedi%20in%20podatki/napoved.html
www.arso.gov.si/vreme/napovedi%20in%20podatki/morje.html

NUMERI
UTILI:
Per emergenze: 112