CAORLE
Caorle è tra le città più rinomate e moderne del
litorale veneto, posta dinanzi il Mare Adriatico e in continuità
con la vasta pianura che le è alle spalle, circondata da una
fitta rete di canali e lagune, con strutture ricettive che rendono
il territorio interessante dal punto di vista paesaggistico-ambientale,
turistico e storico-culturale.
Le immersioni che troverete in dettaglio nei pieghevoli allegati
(dal n.1 al n.4), partono dall’esplorazione, accessibile a tutti,
dell’area antistante “La scogliera della Madonnina” in
prossimità della costa, sito di notevole interesse sia naturalistico
che archeologico. Si passa poi ad un singolare affioramento roccioso
posto a maggior profondità, il “Sasso delle Madonnina”,
accessibile ad apneisti e sommozzatori con ARA. Si conclude l’escursione
presso l’“Oasi delle tegnùe di Porto Falconera”,
Zona di Tutela Biologica (ZTB) promossa dalla Giunta Regionale,
su richiesta del Comune di Caorle, e recentemente istituita con
apposito Decreto del Ministero delle Attività Agricole e Forestali,
dove è possibile accedere solo con apposita autorizzazione dell’Ente
Gestore e con l’accompagnamento del Gruppo Sommozzatori Caorle,
allo scopo delegato dal Comune.

IL MONDO SOMMERSO DI CAORLE: LE
TEGNÙE
Le coste del litorale di Caorle sono caratterizzate
da fondali sabbiosi, la cui monotonia è interrotta da innumerevoli
affioramenti rocciosi sparsi a diverse profondità da 3 a oltre
18 metri (le cosidette “tegnùe”), ambienti di particolare pregio
ambientale, delle vere e proprie oasi sommerse in mezzo al mare,
ricche di una biodiversità che non ha nulla da invidiare ai fondali
dei mari esotici.
Le “tegnùe” sono dei substrati solidi naturali
che caratterizzano l’Alto Adriatico, numerose e diversamente
distribuite nel tratto di mare antistante il Golfo di Venezia,
fra Caorle e Chioggia. Presentano dimensioni e morfologia
molto variabili, possono avere un’elevazione dal livello del
fondale che va da pochi centimetri sino ad oltre i 2 – 3 metri.
Sono delle aree ad elevata biodiversità,
che offrono un substrato ottimale per il ripopolamento, in quanto
favorevoli alla deposizione di uova, di capsule ovigere, di larve
e di molte altre forme riproduttive che necessitano di un solido
ancoraggio; inoltre la ricchezza e diversità delle catene trofiche
disponibili e i numerosissimi rifugi favoriscono sia lo sviluppo
delle forme giovanili riducendone la mortalità sia il richiamo
di numerose specie ittiche pregiate (branzino, orata, sarago,
corvina, grongo ecc.) e di specie bentoniche ed infauna quali
l’astice, il tartufo di mare, i mitili ecc.
Le tegnùe sono ambienti
di pregio ambientale tanto preziosi quanto fragili. Per
accrescersi e per diventare lo scrigno di biodiversità che
sono, hanno impiegato tempi lunghissimi. La loro conservazione
e tutela è un impegno che riguarda noi tutti.

I PERCORSI:
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1
- La scogliera della Madonnina [640
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3 - Oasi Marina (Affioramento A)
[688 Kb] |
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2 - Il sasso
della Madonnina [640 Kb] |
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4 - Oasi Marina (Affioramento B) [840 Kb] |
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SITI
DI INTERESSE:
www.grupposommozzatoricaorle.com
www.oasimarina.it
www.caorleturismo.it
www.comune.caorle.ve.it
www.arpa.veneto.it/bollettini/htm/meteo.asp
www.arpa.veneto.it/bollettini/htm/qualita_acque.asp
www.guardiacostiera.it

NUMERI
UTILI:
Per emergenze: 118
Guardia Costiera: 1530